SunLike, il LED fa luce a misura naturale

SunLike LED Seoul Semiconductor Illuminotronica

I LED si avvicinano sempre più alla luce naturale del sole grazie alla soluzione nata dall’alleanza tra Seoul semiconductor e Toshiba materials. Il frutto di tale intesa è SunLike, che unisce la tecnologia di chip a LED sviluppata a livello mondiale da Seoul Semiconductor alla Tri-R phosphor technology della società giapponese.

La tecnologia SunLike ha dalla sua la capacità di adattarsi perfettamente allo spettro della luminosità dei raggi solari. “Gli esseri umani hanno vissuto sotto la luce solare naturale per decine di migliaia di anni e hanno iniziato a utilizzare le lanterne solo nel III secolo a.C – illustra Seoul Semiconductor – L’uso di LED per l’illuminazione è iniziato meno di 20 anni fa, ma si è diffuso rapidamente in tutto il mondo grazie all’elevata efficienza” e al risparmio sui costi. Tuttavia la luce dei LED tradizionali ha caratteristiche diverse da quella della luce naturale, che corrisponde al bioritmo umano. Al contrario, la tecnologia SunLike è strettamente legata allo spettro della luce solare. Massimizza i vantaggi della luce naturale e minimizza le carenze delle sorgenti luminose artificiali.

LED e Human Centric Lighting

Di questo importante accordo ne ha parlato Chung Hoon Lee, Ceo di Seoul Semiconductor, affermando: «I LED SunLike saranno applicati nel settore dell’illuminazione, contribuendo a una vita migliore e più salubre per gli esseri umani. Saranno impiegati anche in orticoltura per creare un ambiente ideale per aiutare le piante a crescere meglio» e in maniera sana, ha aggiunto. La collaborazione con Toshiba Materials è stata salutata con piacere dal Ceo del colosso sudcoreano, che ha sottolineato la volontà di fornire ai propri clienti una sorgente luminosa quanto più naturale possibile. Lo stesso vertice della Seoul Semiconductor ritiene che i LED SunLike migliorino la qualità della vita umana, offrendo un sensibile progresso verso una nuova era della tecnologia sempre più connaturata allo Human Centric Lighting. L’obiettivo è arrivare quanto più possibile a fornire un’esperienza simile alla luce naturale e ridurre al minimo gli effetti collaterali negativi delle sorgenti luminose artificiali.

Finora le tecnologie d’illuminazione a diodi luminosi nel mondo hanno puntato soprattutto sull’elevata luminosità ed efficienza, offrendo un risparmio energetico tangibile, mentre è stata messa in secondo piano la qualità della luce, troppo spesso inadatta ai bioritimi umani. Da qui l’idea di dare vita a un tipo di luce più vicina a quella solare e naturale.

La novità portata da Seoul Semiconductor e Toshiba sarà sicuramente apprezzata in un mercato, quale quello del lighting il cui valore stimato è di 87 miliardi di dollari, 35 miliardi dei quali riconducibili al LED. Il segmento di mercato dove può farsi spazio la tecnologia SunLike, secondo la società sudcoreana, vale 17 miliardi di dollari.