Sistemi di riconoscimento tra affidabilità e opportunità del mercato

riconoscimento biometrico

I sistemi di riconoscimento stanno rapidamente evolvendo grazie alle innovazioni tecnologiche, aprendo allo stesso tempo le porte a nuovi interrogativi. La rilevazione biometrica si arricchisce di tecnologie in grado di riconoscere le impronte digitali, le linee della mano, la fisionomia del volto, il colore e la dimensione dell’iride, le caratteristiche della retina, la forma dell’orecchio, il DNA, il timbro della voce e altri dati univoci ancora.

I sistemi di rilevazione biometrica consentono così di migliorare il controllo accessi ad aree critiche, come laboratori all’interno di ospedali o aree aziendali con macchinari pericolosi, aumentare la sicurezza nelle aree della città ad alto rischio di micro e macro criminalità, monitorare le presenze nelle grandi aziende.

Ma quanto è affidabile attualmente questa tecnologia? E quali sono le implicazioni dal punto di vista della privacy? Come devono essere gestiti i dati raccolti e per quanto tempo possono essere conservati?

A tutti questi quesiti è chiamata a rispondere una normativa che deve necessariamente evolvere di pari passo con le opportunità offerte dalle innovazioni tecnologiche nell’ambito della videosorveglianza, della face detection e della rilevazione biometrica, per tutelare l’individuo da abusi e violazioni.

Basti sapere che molte tecnologie biometriche sono così sofisticate da riuscire perfino a individuare patologie mediche. È il caso, ad esempio, dei sistemi di riconoscimento biometrico basati sull’analisi delle vene, in grado di mettere in evidenza potenziali malattie vascolari.

È intuibile il danno che subirebbe la persona coinvolta se i propri dati biometrici venissero trattati in modo improprio, ledendo il suo diritto alla privacy e alla riservatezza delle problematiche personali.

Ad oggi sono il GDPR – General Data Protection Regulation (Regolamento dell’UE su trattamento dei dati personali e privacy, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Europea il 4 maggio 2016 e divenuto operativo a partire dal 25 maggio 2018) e il successivo decreto italiano di adeguamento (D.lgs. 101/2018) le normative di riferimento, sulle quali si sta sviluppando il dibattito interpretativo.

Le novità tecnologiche, gli ambiti applicativi, le potenzialità offerte e le implicazioni dal punto di vista della privacy saranno oggetto del convegno “Sistemi di riconoscimento tra affidabilità e opportunità di mercato” all’interno di LUMI Expo, la mostra in programma dal 21 al 22 novembre a BolognaFiere.

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