Li-Fi… se non c’è campo, accendi la luce!

li-fi

La tecnologia Li-Fi promette di rivoluzionare il mondo della tecnologia utilizzando la luce per la connessione e la trasmissione di dati e informazioni. A seguito del Mobile World Congress di Barcellona (febbraio 2016), è stato dimostrato come, attraverso l’utilizzo di una semplice lampada a LED, sia ormai possibile comunicare con oggetti e persone.

Il Wi-Fi è superato

Dopo Ethernet e Wi-Fi esiste infatti un nuovo modo per comunicare wireless senza utilizzare la radiofrequenza ma le reti di illuminazione a LED. Si tratta di una trasmissione dati velocissima, anche 100 volte più veloce del migliore Wi-Fi oggi in commercio, poiché utilizza la luce come portante, che non genera campi elettromagnetici e che offre una precisa localizzazione dell’utenteconnesso. Il sistema utilizza la comunicazione luce visibile (VLC) tra 400 e 800 terahertz (THz) per trasmettere messaggi in codice binario, ma opera ad una velocità troppo elevata per essere rilevata ad occhio nudo. Una velocità di 40 Mbps con un raggio di copertura (della luce) che raggiunge i 10 metri quadrati.

Un po’ di storia

La tecnologia è decisamente recente. L’acronimo venne lanciato dal Professore Harald Haas dell’Università di Edimburgo che nel 2011 fece una prima demo di uno streaming video. L’obiettivo quello di superare il crescente problema della congestione dello spettro RF proponendo una soluzione alternativa. L’anno successivo il professore fonda la “pureVLC”, oggi diventata “pureLiFi”(pureLiFi.com), per avviare la commercializzazione della tecnologia. E le aziende intenzionate a entrare nella partita si stanno facendo sempre più numerose.

Vantaggi e applicazioni del Li-Fi

Uno degli svantaggi del Wi-Fi è di generare campi elettromagnetici che ne limitano o escludono del tutto l’utilizzo in ambienti come ospedali o aerei, dove interferirebbe con le strumentazioni presenti. Il Li-Fi supera questi limiti diventando una tecnologia ideale in certi ambiti applicativi, come nel medicale dove in futuro potrebbe bastare una luce a LED per trasmettere i dati, per esempio al chirurgo in sala operatoria.

Un altro vantaggio è legato a una maggiore sicurezza in termini di privacy: per collegarsi ad Internet con Li-Fi, infatti, bisogna essere fisicamente presenti nella stanza dove si trova la fonte di luce. Questo elimina eventuali possibilità di intrusione o intercettazione da parte di terzi.

Le potenzialità sono davvero tante. E sembra che il prossimo iPhone 7 potrebbe presentarsi sul mercato come uno dei primi apparecchi compatibili al Li-Fi…

Tecnologia e protocolli

Il Li-Fi usa un protocollo simile all’802.11 del Wi-Fi ma utilizza la luce visibile, come mezzo fisico di trasporto, che ha una larghezza di banda molto più ampia delle onde radio. Anche se considerato non più adeguato alla tecnologia VLC (Visible Light Communication) più avanzata, lo standard IEEE 802.15.7 ne regola oggi il protocollo.

Il Li-Fi funziona sulle frequenza generate da una lampadina a LED. Tutti i dispositivi che implementeranno la tecnologia Li-Fi dovranno essere dotati di un lettore di schede, o dongle, che agisce come una sorta di modem wireless.

Vieni a Illuminotronica per scoprire le ultime novità della tecnologia che ti semplificano la vita! Segnati l’appuntamento, dal 6 all’8 ottobre ti aspettiamo alla fiera di PadovaRegistrati qui

Potrebbero interessarti anche: