Firenze Smart City: luce, sicurezza e risparmio

Firenze Smart City: luce, sicurezza e risparmio

“Firenze avrà più luce, di miglior qualità e di minor impatto ambientale, in linea con le grandi capitali europee. Di notte, inoltre, i lampioni non si spegneranno più, così da aumentare la sicurezza dei cittadini, soprattutto nelle zone meno centrali”

– lo ha dichiarato il sindaco di Firenze Dario Nardella.

Sono iniziati a gennaio 2017 i lavori per la sostituzione dei vecchi impianti pubblici di illuminazione della città di Firenze. Al loro posto, e in particolare nelle zone periferiche della città, verranno installati 30.000* lampioni a LED.

L’intervento – che coinvolgerà 1.572 tra strade, piazze e giardini di tutti e cinque i quartieri della città – dovrebbe concludersi il prossimo agosto. Un percorso di modernizzazione ed efficientamento della città che era già iniziato ad aprile scorso, grazie all’installazione di luci a LED sui tutti i semafori (3.682 in totale), e cha ha portato ad una riduzione di 160.000 euro della bolletta dei fiorentini – passata da 240.000 euro a 80.000 euro annuali.

In ogni lampione è anche previsto un Punto di Connessione Elettrica che permetterà di trasformare i punti luce in strumenti per misurare l’inquinamento, monitorare il meteo o svolgere altri servizi a vantaggio dei cittadini (ripetitori wifi, sicurezza, ecc.).

“Un piano che ci permette di raggiungere quattro obiettivi: più sicurezza, migliore illuminazione, minori emissioni di CO2 e minori consumi energetici, che significano una bolletta più bassa per le casse del Comune”

– ha commentato Nardella.

Sicurezza

A differenza di quanto avviene oggi, ovvero che circa il 30% delle luci viene spento alle 23:15 per risparmiare, i nuovi lampioni resteranno accesi per tutta la notte. Questo garantirà una maggiore sicurezza per i cittadini, soprattutto nelle aree periferiche – quelle a maggior rischio.

Non è tutto!  La luce bianca dei LED ad alta resa cromatica – e non più quella giallo/arancione delle vecchie lampade a vapori di sodio e mercurio – consentirà di aumentare la visibilità notturna e permetterà una migliore percezione notturna dei colori. Questo si tradurrà in un vantaggio anche per la sicurezza stradale perché aiuterà gli automobilisti a distinguere meglio eventuali ostacoli presenti sulla carreggiata.

Risparmio

Il progetto è stato finanziato quasi per intero grazie ai fondi comunitari PONmetro, ed è stato realizzato dal Comune e da Silfi Spa, società che gestisce l’illuminazione pubblica di Firenze.

Il costo dell’operazione si aggira intorno 9 milioni di euro. Si prevede però che l’investimento sarà recuperato in circa tre anni, grazie alla riduzione del consumo di energia elettrica. Le spese elettriche che dovrà annualmente sostenere il comune, infatti, diminuiranno del 40% (2,2 milioni euro di risparmio all’anno!). Senza contare i soldi risparmiati dei costi di manutenzione, data l’alta affidabilità dei prodotti installati.

Ambiente

Le riduzioni di consumo energetico porteranno anche ad un altro importante beneficio: permetteranno di ridurre le emissioni di CO2.

I nuovi punti luce sono sicuri anche per i cittadini in quanto conformi alle normative vigentiati per la tutela della salute e dell’ambiente.

Inoltre, dato che i LED punteranno solo verso il basso, anche l’inquinamento luminoso diminuirà, perché non ci sarà più dispersione di luce verso l’alto.

Come ha commentato Matteo Casanovi, presidente di Silfi: oltre alla strada i fiorentini vedranno meglio anche le stelle!

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* I punti luce sostituiti saranno 30.000 su un totale in città di 47.000. I 17.000 che non verranno sostituiti sono in gran parte nel centro storico.