Digital Estate: la trasformazione tecnologica della filiera immobiliare

Nel corso del Novecento, la crescita aziendale era direttamente proporzionale ad una maggiore necessità di spazi: per poter produrre di più ed accogliere nuove persone in azienda, era necessario ampliare le sedi fisiche. Oggi il paradigma è cambiato, perché la crescita aziendale in molti settori non è direttamente legata alla crescita del metro quadro utilizzato.

Questa radicale trasformazione, unita sia alla disponibilità di grandi quantità di dati, sia all’approccio liquido degli utenti alle esperienze digitali, spinge il settore immobiliare ad affacciarsi alla cultura della digitalizzazione e della servitizzazione, che mai come ora diventano strategiche per lo sviluppo del Real Estate e in particolare del Facility Management.

Si sta diffondendo il concetto di “Space as a service”, ovvero di spazio connesso e trasformato in un attivatore di energie e di ambienti al servizio dove incontrarsi, partecipare a esperienze, fare network.

Il concetto di digital estate pone di fronte a nuove sfide per tutta la filiera e richiede un cambiamento nel concetto di redditività da associare alla gestione degli spazi, in parallelo con lo sviluppo di nuove competenze da parte degli energy manager e di tutti i protagonisti della filiera immobiliare, da chi progetta fino a chi gestisce gli spazi.

Come la digital transformation sta cambiando il property management

All’interno di questo scenario, la tecnologia può offrire grandi opportunità nel campo del property management. La digital transformation permetterà di rivoluzionare l’ambito del real estate e dei professionisti che vi operano: property e asset manager, ma anche facility manager.

La sfida è come come digitalizzare i processi per gestirli e innovare il settore, permettendo di liberare tempo al property manager dalle mansioni più routinarie per focalizzarsi su attività ad alto valore aggiunto.

L’Internet delle Cose permette di digitalizzare l’immobile e, grazie ai sensori, di ottenere una mole notevole di dati che dalla mappatura del sistema energetico vadano a comprendere tutti gli altri impianti e servizi, ma anche informazioni utili per comprendere l’utilizzo degli spazi da parte degli utenti. Attraverso Big Data Analytics, AI e Blockchain, i property manager hanno a disposizione una mole di dati impensabile fino a pochi anni fa, delineando un quadro ottimale in base al quale prendere decisioni.

La tecnologia diventa quindi uno strumento per il property manager attraverso il quale ampliare e migliorare i propri servizi, partendo dalla conoscenza approfondita dell’edificio.

L’evoluzione del Real Estate nel Digital Estate, applicazioni pratiche e casi studio saranno al centro del convegno “Digital Estate: la trasformazione tecnologica della filiera immobiliare” all’interno di LUMI Expo, in programma dal 21 al 22 novembre a BolognaFiere.

Registrati qui gratis e partecipa alla mostra convegno.

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